Incontinenza e ritenzione urinaria

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Le principali cause delle perdite urinarie e dei problemi minzionali

L’urina è prodotta nei reni e scorre dai reni alla vescica attraverso gli ureteri. La vescica immagazzina l’urina che attraverso l’uretra viene trasportata fuori dall’organismo. Questo flusso, dalla vescica all’uretra, è controllato dagli sfinteri uretrali, che aprono e chiudono l’orifizio di scarico della vescica. Gli sfinteri, a loro volta, sono controllati dai muscoli del pavimento pelvico. La vescica sana espelle l’urina in modo controllato, di solito volontario, e una persona urina mediamente 4-8 volte al giorno.

incontinenza e ritensione urinaria

L’attività della vescica è regolata dai sistemi nervoso centrale e periferico. Si sente il bisogno di urinare quando i recettori di stiramento all’interno della vescica inviano il segnale al cervello che la vescica è piena. Tuttavia, in presenza di una disfunzione della vescica, non si è in grado di inibire il bisogno impellente di urinare. I problemi vescicali possono causare incontinenza urinaria o ritenzione urinaria.

Incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina. Esistono diversi tipi di incontinenza urinaria, ognuno con diversi sintomi e cause.

Ritenzione urinaria

La ritenzione urinaria può essere causata da un’ostruzione del tratto urinario, una debolezza muscolare della vescica o una condizione neurologica tutte quelle condizioni che interferiscono con i segnali tra il cervello e la vescica, causando una disfunzione nell’apparato urinario.

Vescica neurologica

Le condizioni neurologiche possono causare danni al sistema nervoso con ripercussioni sulla vescica e conseguente ritenzione urinaria (vedi sopra) oppure una vescica iperattiva che presenta sintomi sia di incontinenza da urgenza che perdite.

Problemi di incontinenza… non solo in età avanzata

L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina; alcuni esperti la considerano presente solo quando rappresenta un problema per il paziente. Il disturbo è grandemente sottostimato e poco riferito. Molti pazienti non segnalano il problema al loro medico per vergogna e molti medici non chiedono esplicitamente al paziente se soffre di incontinenza. Viene da pensare che i problemi di incontinenza vadano di pari passo con l’età. Non è così. Qualsiasi uomo o donna potrebbe essere soggetta a perdite di urina e in circa il 20% dei casi i disturbi compaiono addirittura prima dei 30 anni. L‘incontinenza spesso è dovuta ad un indebolimento del pavimento pelvico, ad un’ipermobilità dell’uretra o ad una diminuzione del tono sfinterico dell’uretra. Dell’incontinenza, tuttavia, si possono comunque ricercare altre cause: infezioni urinarie o vaginali, effetti secondari di alcuni farmaci, debolezza muscolare, malattie nervose o muscolari ed effetti secondari di alcuni interventi chirurgici. Inoltre è dimostrato scientificamente come l’incontinenza sia più frequente tra le persone che fumano o che siano in sovrappeso e colpisce prevalentemente le donne, sebbene anche gli uomini ne possano soffrire.

Le cause dell’incontinenza urinaria.

Non tutte le forme di incontinenza sono uguali, così come diverse sono anche le cause dell’incontinenza maschile, di quella femminile, dell’incontinenza nei bambini e nelle persone anziane. Anche la portata delle perdite involontarie di urina varia da un soggetto all’altro. Il medico potrà fare una diagnosi più approfondita in base al tipo di incontinenza, alla frequenza e alla gravità dei sintomi. Se quindi hai perdite urinarie più o meno leggere, o altri disturbi della vescica, è opportuno che ti rivolga al tuo medico.

Come già accennato, la perdita di urina può essere causata da numerose circostanze, sia fisiche che neurologiche.

In generale, il pavimento pelvico non è più in grado di trattenere l’urina, che fuoriesce in piccole o grandi quantità.

Nei casi meno gravi, un’azione di pressione sul pavimento pelvico, come un colpo di tosse, uno starnuto, una risata eccessiva causa piccole fuoriuscite di urina.

Nei casi più gravi, le perdite possono essere abbondanti e diventare un enorme disagio per la persona.

La perdita involontaria di urina può avere molte cause, che possiamo raggruppare in:

  • incontinenza da sforzo (o da stress)
  • incontinenza da urgenza
  • incontinenza ostruttiva (o da rigurgito)
  • Incontinenza funzionale
  • Incontinenza strutturale
  • Incontinenza transitoria

In questo articolo parleremo, in generale, delle possibili cause e rimedi. Se si hanno sintomi di questo tipo consigliamo di parlare immediatamente con il proprio medico e valutare i possibili rimedi e cure per risolvere o alleviare il disturbo, e dotarsi di supporti sanitari, come assorbenti e panni che aiutano in parte a limitare il disagio sociale.

Incontinenza da sforzo stress

L’incontinenza da stress è causata da una perdita di sostegno dell’uretra, ovvero il condotto attraverso il quale fuoriesce l’urina dalla vescica. Quando i muscoli del pavimento pelvico perdono forza, l’uretra non è più in grado di trattenere l’urina, come avviene in normali circostanze.

Le cause che possono portare ad un indebolimento del pavimento pelvico sono numerose, tra le più comuni:

  • la menopausa
  • l’ingrossamento della prostata o la rimozione della stessa
  • la gravidanza

In questi casi la perdita involontaria di urina avviene, normalmente, in piccole quantità e in circostanze “da sforzo”, come un colpo di tosse, il sollevamento di un peso, chinarsi, ecc…

Incontinenza da urgenza

Diverso è il caso dell‘incontinenza da urgenza. Il muscolo si contrae in modo improprio, senza riuscire a trattenere volontariamente l’urina. Tra le cause più comuni troviamo:

  • invecchiamento
  • abuso di sostanze alimentari altamente irritanti (caffè, cioccolato, succhi di frutta, ecc)
  • ostruzione della vescica

Chi soffre di questo disturbo avverte un’improvvisa esigenza di urinare, accompagnata da un’abbondante fuoriuscita di urina.

Incontinenza ostruttiva

Il sintomo da incontinenza ostruttiva, o da rigurgito, si manifesta dopo lo svuotamento della vescica. Questa non si svuota completamente, a causa di un’ostruzione o di un malfunzionamento del muscolo detrusore, per cui alcune gocce continuano a fuoriuscire.

Tra le possibili cause, possiamo elencare:

  • stitichezza
  • patologie del sistema nervoso
  • diabete, sclerosi multipla, herpes zoster
  • tumori
  • traumi
  • ictus
  • morbo di Parkinson

Il soggetto avverte, quindi, la sensazione di non aver espulso completamente l’urina.

Incontinenza funzionale

L’incontinenza funzionale è causata da possibili disturbi fisici o mentali. In questo caso, il muscolo detrusore, l’uretra e la vescica funzionano perfettamente, ma il soggetto non ha possibilità (o volontà) di utilizzare i servizi igienici.

Tra le varia cause, troviamo

  • ridotta mobilità fisica/immobilità
  • disturbi da depressione/ansia in forma grave
  • demenza o confusione mentale
  • abuso di sostanze alcoliche

In questo caso il soggetto potrebbe non riuscire a raggiungere una toilette, rifiutarsi volontariamente (ad esempio manifestando forte disagio per le toilette pubbliche) o non rendersi conto di avvertirne l’esigenza.

Incontinenza strutturale

I soggetti affetti da questa forma di incontinenza, solitamente sono affetti da disfunzione strutturale, ad esempio dovuta alla presenza di fistole vescico-vaginali o uretero-vaginali, di traumi o lesioni interne o da una conformazione anomala dell’uretra.

Incontinenza transitoria

In ultimo, questa forma di incontinenza può essere causata, ad esempio, dall’assunzione di alcuni farmaci, da cause fisiche (come immobilità o ridotta mobilità), disturbi mentali o gravi forme di stitichezza.

Ritenzione urinaria

I disturbi minzionali riguardano l’accumulo di urina o la sua emissione, perché entrambi sono controllati dagli stessi meccanismi neurali e del tratto urinario. Il risultato è l’incontinenza o la ritenzione.

Perché si abbia una normale funzionalità urinaria, il sistema nervoso volontario e quello autonomo devono essere integri e i muscoli dell’apparato urinario devono essere funzionanti. Ognuno di noi urina fisiologicamente più volte al giorno, di norma dalle 4 alle 6 volte al giorno. Quando la vescica non si svuota adeguatamente, il ristagno di urina può provocare infezioni e un sovraccarico del lavoro dei reni. Per questo motivo, nelle persone che hanno patologie che non permettono un adeguato svuotamento della vescica, è necessario effettuare un cateterismo che può essere a permanenza o intermittente.

Il catetere a permanenza rimane fisso ed è collegato ad una sacca di raccolta che viene sostituita una volta piena, usati principalmente in pazienti anziani e allettati o successivo a decorso post operatorio e per un breve periodo. Il catetere a intermittenza, invece, secondo le linee guida deve essere effettuato ogni 4 o 6 ore, in autonomia dal paziente o da un care giver che può anche essere in un parente, dopo averlo adeguatamente istruito sulla procedura.

Indicazioni all’auto cateterismo intermittente

L’auto cateterismo è indicato principalmente in due tipologie di persone: Persone affette da Vescica neurologica (o neurogena) e persone senza problemi neurologici, ma con problemi di ritenzione urinaria. Il vantaggio di un auto cateterismo intermittente è che evita il disagio di un catetere a permanenza, a sua volta, l’assenza di un catetere a permanenza riduce notevolmente il rischio di infezioni correlato alla presenza del catetere.

Perché accertarsi che la vescica sia vuota?

È importante svuotare la vescica 4-6 volte al giorno o come raccomandato dal medico o dall’operatore sanitario, e accertarsi ogni volta che la vescica sia completamente vuota.

Perché? Se non si svuota la vescica abbastanza spesso, l’urina potrebbe diventare stantia. I batteri contenuti nell’urina si moltiplicherebbero, aumentando la possibilità di contrarre un’infezione della vescica o del tratto urinario.

Se la vescica si riempie troppo, la parete della vescica può distendersi eccessivamente, rendendola più debole o incapace di trattenere l’urina. In questo modo, la pressione all’interno della vescica aumenterà, con il rischio che l’urina rifluisca verso i reni. Il riflusso di urina può comportare un’infezione o danneggiare a lungo termine i reni. L’aumento della pressione nella vescica può inoltre portare a rigurgito, ad esempio con perdite di urina (incontinenza).

Prevenzione e supporti igienico-sanitari

Abbiamo esaminato le possibili cause che possono portare alle varie forme di incontinenza urinaria e della ritenzione urinaria. Fatta eccezione dei casi in cui siano diagnosticate malattie congenite, patologie fisiche e mentali o problemi strutturali, nei casi più comuni è possibile ridurre il sintomo attraverso un buon cambio di abitudini quotidiane e di stile di vita.

L’alimentazione corretta e l’esercizio fisico, anche mirato a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, possono aiutare il paziente a migliorare la propria condizione. Naturalmente, alla comparsa dei primi sintomi è necessario consultarsi con il proprio medico.

In tutti i casi è consigliabile utilizzare dei supporti igienici, come panni assorbenti più o meno contenitivi o nel caso di ritenzione urinaria dei cateteri adeguati per il in base alle proprie necessità e confort.

L’incontinenza e la ritenzione urinaria riducono notevolmente la qualità della vita causando imbarazzo, stigmatizzazione, isolamento e depressione. Molti pazienti anziani vengono spesso ricoverati in istituti perché l’incontinenza è un peso per coloro che li assistono. Nei pazienti costretti a letto, l’urina irrita e macera la pelle, contribuendo alla formazione di ulcere da pressione sacrali.

Medic’s Point fornisce prodotti igienico sanitari e presidi medici a supporto dei pazienti e, insieme, offre un professionale servizio di assistenza, mettendo a disposizione il proprio team di consulenti. Contattaci per ogni esigenza.